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sabato 20 aprile 2013

LA MEZZA STAGIONE ESISTE ECCOME! MIDSEASON EXIST!


Articolo pubblicato su il Nuovo Giornale di Ostia sabato 20 aprile.

Se il tormentone o frase fatta, come dir si voglia, “non ci sono più le mezze stagioni” avesse un fondo di verità passeremmo dai cappottoni, piumini e scafandri direttamente alle maniche corte.
Invece, appena la primavera fa capolino e le temperature salgono di quei benedetti e desiderati dieci gradi, usciamo dai nostri gusci piumati per infilarci in più leggeri e freschi soprabiti.
Ecco che da una settimana all’altra cominciamo a sfoggiare cappottini di tela, giacche e giacchine di pelle, il tutto ben abbinato a pantaloni, jeans, o gonne lunghe e morbide, ancora non abbiamo l’ardire di far vedere le gambe e siamo fortemente indecise se gironzolare mostrandole nude…perché le calze color carne, a detta delle “guru” della moda, sono assolutamente out! Inorridiscono se ne vedono qualcuna in inverno, figuriamoci di questi tempi.
Così, tornando all’argomento principe dell’articolo, vi informo che mai come quest’anno ci possiamo sbizzarrire con quanto ci deve coprire senza farci morire di caldo.
I cappottini hanno le maniche più corte, tre quarti per la precisione, la pelle è stata usata per le giacche più classiche ma anche traforata e ritagliata per realizzare i soprabiti più originali, i tessuti e i “non” tessuti sono i più disparati e i colori e le fantasie stampate innumerevoli, un banale jeans con una ancora più banale delle t-shirt riprendono vita e si trasformano sotto uno di questi oggetti del desiderio.
Le aziende di moda sanno come stuzzicare noi donne e le nostre smanie modaiole più nascoste.
Sanno anche che possono puntare su un mercato, quello italiano, che il capo d’abbigliamento di mezza stagione lo usa ora come in autunno, pertanto compreremo sicuramente quanto ci piace senza porci troppi problemi, la giustificazione la dà in automatico il nostro stupendo clima made in Italy.

Cristiana Zelli

 Pepe Jeans
Massimo Dutti


 Zara
 Liu Jo
Fendi
Twin Set
Street Style
 Street Style
 Street Style
 Street Style

COS
 Burberry Prorsum
 Burberry Prorsum
 Zara
Street Style
 Louis Vuitton
Street Style
 Street Style
 Street Style
 Street Style
S. J. Parker
 Stella McCartney
 Stella McCartney
 Daks
 Daks
COS
Max&Co


giovedì 18 aprile 2013

PRIMA FERMATA MILANO: COS


Articolo pubblicato su Il Nuovo Giornale di Ostia il 27 Aprile

Vogliopresentarvi COS, il parente più stretto di H&M il marchio low cost pereccellenza.
Dopoanni di produzione selvaggia di qualunque capo d’abbigliamento, venduto neiloro punti vendita a prezzi stracciatissimi, gli svedesi Hennes & Mauritzhanno dato vita ad un’altra “creatura” più sofisticata e selezionata, proprioper questo la troverete un po’ più costosa.
Lineepulite, disegnate con squadra e righello, colori tenui come il cipria origorosi come il bianco e il nero, formano un vestiario che si contrapponetotalmente alla moda calda, giocosa e colorata di queste ultime stagioni.
Comeavviene per il caro e vecchio H&M, COS veste tutti: donna, uomo e bambinoma sempre con questo stile semplice e lineare. Nella sezione dedicata aibambini si vede quanto il design sia nord europeo: pochi fronzoli ma comunqueaccattivante e divertente.
Saràperché ogni volta esageriamo con stravaganze e affini, sarà perché a volte cisentiamo più sicure con indosso abiti semplici e poco vistosi, vedo in questonuovo marchio un porto sicuro dove approdare.
Untipo di abbigliamento che non è destinato a stancare e che difficilmente puòpassare di moda repentinamente.
Unicodifetto, al momento, è che il nuovo brand ha il suo unico punto vendita italianoin quel di Milano.
Difettoperché non tutti potremo godere di un acquisto tangibile (adoro toccare eguardare gli abiti che compro), ma saremo costretti ad accontentarci di quellopiù virtuale praticando lo shopping on-line sul loro sito ufficiale.
Questa,però, è storia vecchia: Milano è ormai una città europea è la culla della moda,incontrastata per motivi geografici e per l’innovazione che da sempre lacontraddistingue, avrà sempre la fortuna di testare per prima i brandsstranieri che, una volta certi del nostro mercato, approderanno poi nel restodella penisola.
Nelfrattempo date un’occhiata su www.cosstores.com, buon divertimento a chi è più cauto e buonoshopping on-line ai più audaci.

CristianaZelli


























COS al Salone del Mobile