(Articolo pubblicato su Il Nuovo Giornale di Ostia sabato 22 giugno)
…sarebbe
l’indumento perfetto!
Capo
unisex, la camicia, è un assoluto must have. Non puoi chiamarlo armadio se non
ne contiene almeno un paio.
Lei
risolve tutto: passa facilmente dal casual al formale reinventandosi come corredo
stropicciato di jeans sempre pronti a essere infilati o capo inamidato, stirato
e fresco di bucato per il più rigoroso dei tailleur.
Ah!
Se non ci fosse stata lei a toglierci d’impaccio in più di un’occasione!
Quando
fa caldo, quelle aderenti o elasticizzate, si attaccano addosso, s’infuocano e
non ti lasciano respirare, ma quelle in lino o in cotone, larghe e un po’ over
size, sono la soluzione più azzeccata alla canicola estiva.
Quando
fa freddo ti coccolano sotto pullover a volte un po’ ispidi oppure, se sono di
seta si adattano perfettamente e mollemente a golfini di cachemire .
Stanno
bene sui jeans, sugli shorts e sulle gonne. Camaleonticamente possono regalarti
un aspetto da “ragazzaccio” o da donna fatale.
La
camicia è estremamente democratica…sta bene a tutti!
Unico
difetto: i bottoni!
Ma
il motivo è sempre lo stesso, la fretta che attanaglia le nostre giornate,
altrimenti quando hai dalla tua la calma, abbottonarla o sbottonarla può
risultare a dir poco sensuale.
Il
colore bianco denota e caratterizza la sua pura natura, ma anche azzurra, o di
altre tonalità e fantasie risolve gli eventi o le occasioni più disparate.
Indossatela
semplicemente, adornatela con una collana, arrotolate le maniche o allacciate i
polsini, lasciatela fuori svolazzante, “mettetela dentro” tutta o in parte…ma
non esitate mai a indossarla.
Cristiana
Zelli
Anni '70






































