Visualizzazione post con etichetta Massimo Rebecchi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Massimo Rebecchi. Mostra tutti i post

sabato 30 marzo 2013

A TUTTO COLORE!


Articolo pubblicato oggi su Il Nuovo Giornale di Ostia.

Il rinnovato e prepotente ingresso dei colori sulle passerelle di tutto il mondo, non poteva far altro che coinvolgere i make up artists.
Infatti, oggi parliamo di trucco, quello che potremo indossare sulle nostre belle facce durante la stagione primavera/estate 2013.
Diciamo che le tendenze sono tante ma tutte accomunate da quel tocco in più che spazza via il nude make up. Sì al volto e agli occhi poco truccati, ma che le labbra si accendano con rossetti dalle nuance che vanno dal corallo all’arancio, osando il tutto per tutto con un bel rosso acceso che illumini anche il più banale degli abiti neri. 
Non essendo io un’addetta ai lavori ho chiesto informazioni a una vera make up artist, una di quelle che vive a Milano, quindi per definizione super aggiornata, una di quelle che trucca modelle e non solo, che segue i dettami degli stylist e che non sta al passo con i tempi ma già vive nel futuro! Martina D’Andrea, alla mia domanda su come dovremo truccarci quest’estate, ha dovuto riflettere perché lei sta già lavorando per l’inverno 2014!
La subitanea risposta, dopo il raccoglimento d’idee, è stata: colore! Molto colore!
I toni sono, appunto, quelli del corallo per rossetti e smalti, del verde smeraldo, verde-turchese e tanto eye liner e tanto mascara per gli occhi. Diciamo che gli anni ’60 si fanno sentire anche in questo campo.
I rossetti saranno sì evidenti ma meno mat di quelli invernali, più lucidi quindi, quel che basta a donare più leggerezza alle labbra.
La pelle dovrà essere naturale, sicuramente non scura e per questo potremmo aiutarci con le BB Cream o con le ultime nate: le CC Cream (Color Control Cream), queste sono leggermente più coprenti e correttive delle BB e hanno sempre la protezione solare. Il segreto starà nell’usare blush sulle guance e illuminanti sugli zigomi, così da avere un bel viso radioso.
Martina, inoltre, consiglia a coloro le quali non dovessero essere avvezze al trucco degli occhi e alla sua applicazione tanto mascara, pelle come sopra, rossetto colorato e smalto in tinta!
Ricordatevi che corallo, tangerine e verde smeraldo saranno i must ai quali non potrete rinunciare!

Cristiana Zelli

 Thanks to Grazia.it
 Thanks to Grazia.it
Una foto di make up del 2008 
 Angelo Marani make up
 Massimo Rebecchi make up
Dries Van Noten make up
 Essie.com Clambake color
 martinadandrea.com
 martinadandrea.com
martinadandrea.com
martinadandrea.com
 Essie.com Hipanema color
Essie.com

Thanks to Tumblr
 Thanks to Tumblr
 Thanks to Tumblr
 Thanks to Tumblr
Thanks to Tumblr



martedì 26 marzo 2013

SFACCIATAMENTE!

….e conveniente! Oggi ero da Zara e l'occhio cade un po' dove vuole..si sa! Come si sa che questo amatissimo brand "rubacchia" qua e la e ci regala sogni che altrimenti sarebbero pressoché irrealizzabili.
Così ecco cosa ho visto e vi mostro..

Zara
Louis Vuitton

Zara
Massimo Rebecchi

La domanda che sgorga fresca e trepidante è: "Perché dovrei spendere qualche centinaio (o migliaio nel peggiore dei casi) di Euro quando posso ottenere lo stesso risultato con le decine?
L'etichetta attaccata nel retro dei capi potrebbe provare e dimostrare che possediamo questo o quel marchio, che abbiamo più o meno potere di acquisto…sicuramente la seta pura e i materiali di alto livello fanno l'enorme differenza, così come i tagli e la manifattura ed è certo che per qualche strana e folle ragione, possedere l'originale ci ha sempre donato enorme gratificazione…ma i tempi sono cambiati, la moneta sonante o frusciante va tenuta cara…per questo dichiaro: GRAZIE ZARA!

LaCrilla


venerdì 8 febbraio 2013

INDIMENTICABILI ANNI '60



Sarà perché la moda cominciava la sua irrefrenabile corsa verso un’evoluzione di stile, sarà perché furono innovativi e si portavano dietro tanta voglia di fare e di cambiare, ma proprio non riusciamo a dimenticarli.
I predecessori dei mitici anni ’70, anche questi sempre presenti e pronti a essere ripristinati, sono una continua e inesauribile fonte d’ispirazione per gli stilisti e i designers, una sorta di pozzo senza fondo che spande ed elargisce idee su come dovremmo vestirci e arredare le nostre case.
A volte sembra che se non ci fossero stati gli anni ‘60 con le loro immortali “icone” di stile, la nostra fantasia e creatività non avrebbero potuto vedere evoluzione.
Ma ci piacciono troppo!
Quando vediamo foto e immagini di quel periodo, ci ritroviamo a fissarle pensando a quel modo di vestire per l’epoca audace ma ancora così attraente.
Così eccoci qui, ancora una volta vedremo nei nostri armadi quei capi tanto amati, tanto colorati, un po’ beat ma dalle linee essenziali perché è sulle stampe, sui cromatismi e sui tessuti che si gioca.
Gli stilisti la sanno lunga, sanno come catturare la nostra attenzione, infatti, da Louis Vuitton a Moschino, da Massimo Rebecchi a Versus (solo per citarne alcuni) è partita la voglia di offrirci collezioni con tripudi di colore, trasparenze, righe e scacchi, geometrie o fiori, abitini a trapezio e pantaloni ben tagliati che ci ricordano Twiggy, Brigitte Bardot, Jackie Kennedy e tutte quelle che oggi sarebbero sicuramente le blogger più cliccate del pianeta, d’altronde in fatto di stile erano le numero uno.
P.S.
Un piccolo consiglio: se trovate ancora negozi con i saldi, comprate a poco prezzo tutto ciò che abbia a che fare con righe e fantasie a colori, pantaloni a sigaretta e abitini trapezio…vi ritroverete un armadio ben fornito per le stagioni che verranno senza aver speso un occhio della testa!

Will be because the fashion began its unstoppable race towards an evolution of style, it will be because they were innovative and brought with them a great desire to do and to change, but we just can not forget them.
The predecessors of the legendary 70s, these always present and ready to be restored, are a constant and inexhaustible source of inspiration for designers, a kind of bottomless pit that pours ideas on how we should dress or decorate our homes.

Sometimes it seems that if it were not for the '60s with their immortal "icons" style, our imagination and creativity could not see evolution.
But we like them too!
When we see photos and pictures of that period, we find ourselves at them thinking and to that way of dressing, for the time daring but so attractive.
So here we are, once again we will see in our closets those garments so loved, so colorful, a little "beat" but with  essential lines, because we have to play with  the prints, the colors and fabrics.
The designers know a lot, know how to capture our attention, in fact, Louis Vuitton and Moschino, Massimo Rebecchi, Versus (to mention a few) started to offer collections with shouting, color, transparency, lines, and chess, geometry or flowers, trapeze dresses and well-cut pants that remind us of Twiggy, Brigitte Bardot, Jackie Kennedy and all those who today would surely more clicked bloggers on the planet, on the other hand in terms of style were the number one.

Louis Vuitton
Sharon Tate
Twiggy
Louis Vuitton
Twiggy
Chanel
Jane Birkin
Dior
Brigitte Bardot
Chanel
Jane Birkin
Fay
Twiggy
Massimo Rebecchi
Brigitte Bardot
Dior
Twiggy (Notare le sleepers! Give a look to the sleepers!)
Massimo Rebecchi
BB

Versus
Twiggy
Moschino
Jackie Kennedy Onassis
Missoni
 Jane Birkin
Brigitte Bardot
Nessuna meglio di lei sapeva portare i pantaloni!
None knew better than she did wear pants!
Jackie
 Gucci
Jackie
 Versus
Penny Dennis
Bye bye eternamente nostri anni '60.
Bye bye our eternally 60 years.
LaCrilla