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sabato 1 giugno 2013

E' ORA DI SCENDERE...

Articolo pubblicato su Il nuovo Giornale di Ostia in data odierna



…dai “trampoli” ovviamente!
Sensazione meravigliosa quella di elevarsi dalle solite altezze, soprattutto quando non si è delle perticone, infilare sotto i piedi quei 12 ma anche 14 centimetri di tacco ci fa vedere il mondo da un’altra prospettiva! Ci pareggia quasi a “quelle” che dal loro metro e settanta (con pianelle) ci guardano dall’alto in basso…e quando i tacconi li indossano anche loro? Dobbiamo avere pazienza, anche se dentro pensiamo già a una proposta di legge che gliene vieti l’acquisto!
Slanciate, lanciate e svettanti ci allontaniamo, però, da qualcosa di fondamentale: l’eleganza.
Quella di realizzare sandali con plateau e zeppe dalle linee leggere e sinuose, si rivela un’impresa ardua per i più famosi e rifiniti shoes designer e quasi impossibile per chi produce forme e tacchi a livello industriale.
Così la raffinatezza abdica alla vanità e alla voglia di respirare ossigeno piuttosto che polveri pesanti!
E allora eccomi qui a farvi notare che, davvero, è ora di scendere!
Magari staremo più scomode, ma il tacco 12 può essere calzato anche senza i doppi fondi. Gli stilisti lo hanno percepito, i nostri occhi attenti scrutano e vedono il cambiamento di tendenza.
Non per questo dobbiamo donare alle pattumiere le nostre amatissime scarpe col trucco, il consiglio è solo quello di limitarne l’uso a pantaloni larghi e lunghi e ad abiti maxi, ricominciando a mettere ai piedi calzature più praticabili, soprattutto sotto gonne e abitini.
Lasciamo i plateau e le zeppe a uno stile più hippie e riappropriamoci di un’andatura più naturale e come dire….meno frankensteiniana!
Vi propongo, quindi, alcune immagini di sandali…così tanto per cominciare a rifare l’abitudine ad altezze più misurate.

Cristiana Zelli

Valentino Rock Stud

 Manolo Blahnik per Antonio Berardi

 Jimmy Choo

Jimmy Choo 

Jimmy Choo

 Alberto Guardiani

 Azzedine Alaia

 Gianvito Rossi

 Isabel Marant

 Gucci

Gucci

Stuart Weitzman

Ma la tendenza da rispettare in caso di abbandono del plateau è il modello che vedrete nelle immagini qui sotto…multicolore o no, più o meno alti, in pelle, in suede o in altri materiali, fascia (rigorosamente appena sopra l'attaccatura delle dita) e cinturino sono il must di questa…"estate".
 Isabel Marant

Lanvin

 Versus

 Street style
 Sergio Rossi
 Sergio Rossi

 Marni

Gucci

Gucci

Gucci

SW1 (Linea di lusso di Stuart Weitzman)


Meno centimetri, più doloretti ai piedi ma anche meno cadute!
LaCrilla



venerdì 8 febbraio 2013

INDIMENTICABILI ANNI '60



Sarà perché la moda cominciava la sua irrefrenabile corsa verso un’evoluzione di stile, sarà perché furono innovativi e si portavano dietro tanta voglia di fare e di cambiare, ma proprio non riusciamo a dimenticarli.
I predecessori dei mitici anni ’70, anche questi sempre presenti e pronti a essere ripristinati, sono una continua e inesauribile fonte d’ispirazione per gli stilisti e i designers, una sorta di pozzo senza fondo che spande ed elargisce idee su come dovremmo vestirci e arredare le nostre case.
A volte sembra che se non ci fossero stati gli anni ‘60 con le loro immortali “icone” di stile, la nostra fantasia e creatività non avrebbero potuto vedere evoluzione.
Ma ci piacciono troppo!
Quando vediamo foto e immagini di quel periodo, ci ritroviamo a fissarle pensando a quel modo di vestire per l’epoca audace ma ancora così attraente.
Così eccoci qui, ancora una volta vedremo nei nostri armadi quei capi tanto amati, tanto colorati, un po’ beat ma dalle linee essenziali perché è sulle stampe, sui cromatismi e sui tessuti che si gioca.
Gli stilisti la sanno lunga, sanno come catturare la nostra attenzione, infatti, da Louis Vuitton a Moschino, da Massimo Rebecchi a Versus (solo per citarne alcuni) è partita la voglia di offrirci collezioni con tripudi di colore, trasparenze, righe e scacchi, geometrie o fiori, abitini a trapezio e pantaloni ben tagliati che ci ricordano Twiggy, Brigitte Bardot, Jackie Kennedy e tutte quelle che oggi sarebbero sicuramente le blogger più cliccate del pianeta, d’altronde in fatto di stile erano le numero uno.
P.S.
Un piccolo consiglio: se trovate ancora negozi con i saldi, comprate a poco prezzo tutto ciò che abbia a che fare con righe e fantasie a colori, pantaloni a sigaretta e abitini trapezio…vi ritroverete un armadio ben fornito per le stagioni che verranno senza aver speso un occhio della testa!

Will be because the fashion began its unstoppable race towards an evolution of style, it will be because they were innovative and brought with them a great desire to do and to change, but we just can not forget them.
The predecessors of the legendary 70s, these always present and ready to be restored, are a constant and inexhaustible source of inspiration for designers, a kind of bottomless pit that pours ideas on how we should dress or decorate our homes.

Sometimes it seems that if it were not for the '60s with their immortal "icons" style, our imagination and creativity could not see evolution.
But we like them too!
When we see photos and pictures of that period, we find ourselves at them thinking and to that way of dressing, for the time daring but so attractive.
So here we are, once again we will see in our closets those garments so loved, so colorful, a little "beat" but with  essential lines, because we have to play with  the prints, the colors and fabrics.
The designers know a lot, know how to capture our attention, in fact, Louis Vuitton and Moschino, Massimo Rebecchi, Versus (to mention a few) started to offer collections with shouting, color, transparency, lines, and chess, geometry or flowers, trapeze dresses and well-cut pants that remind us of Twiggy, Brigitte Bardot, Jackie Kennedy and all those who today would surely more clicked bloggers on the planet, on the other hand in terms of style were the number one.

Louis Vuitton
Sharon Tate
Twiggy
Louis Vuitton
Twiggy
Chanel
Jane Birkin
Dior
Brigitte Bardot
Chanel
Jane Birkin
Fay
Twiggy
Massimo Rebecchi
Brigitte Bardot
Dior
Twiggy (Notare le sleepers! Give a look to the sleepers!)
Massimo Rebecchi
BB

Versus
Twiggy
Moschino
Jackie Kennedy Onassis
Missoni
 Jane Birkin
Brigitte Bardot
Nessuna meglio di lei sapeva portare i pantaloni!
None knew better than she did wear pants!
Jackie
 Gucci
Jackie
 Versus
Penny Dennis
Bye bye eternamente nostri anni '60.
Bye bye our eternally 60 years.
LaCrilla