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sabato 13 aprile 2013

J. CREW


Articolo pubblicato su Il Nuovo Giornale di Ostia in data odierna

Come tutti i sabato eccomi qui a parlare di argomenti volubili, effimeri che poco hanno a che fare con Quotidiani appesantiti da litri d’inchiostro che ormai, tra cronaca e politica, ci trasmettono vagonate di problemi, brutture e storture di cui (per altro) siamo i soli protagonisti…quindi, sono fiera di stare qui, su una pagina leggera che possa distrarvi e magari regalarvi qualche secondo di relax.
Oggi scrivo di un nome poco noto a noi italiani: J. Crew.
Questo è un brand tutto americano ma, quando ho scoperto che si rivolge all’Italia per acquistare i tessuti che serviranno a realizzare la sua collezione uomo, ammetto di aver gongolato. Il nome di questa ditta è Vitale Barberis Canonico, citarli mi fa bene e mi ricorda di cosa, noi italiani, siamo davvero capaci.
Ma torniamo a J. Crew e alle sue linee pulite, perché effettivamente è un marchio che veste una donna elegante usando dei tagli abbastanza classici, ma quando guardiamo ai suoi colori e alle sue fantasie, quelle che impreziosiscono i suoi tessuti, che intrecciano i fili delle sue maglie e che accendono i suoi accessori, non possiamo fare a meno di fissare lo sguardo sulle foto delle sue collezioni e renderci conto di quanto sia irresistibilmente glamorous.
Le tinte del momento come il verde smeraldo, il rosa geranio, il rosso corallo, il giallo limone, l’arancione vitaminico e non solo, da sole o miscelate a creare fantasie, righe e fiori sono un tripudio per i pantaloni a sigaretta, per le gonne rigorose o più sbarazzine, per abiti semplici o party style.
J. Crew ci regala anche un abbigliamento dai colori più tenui e mise completamente in bianco, camicie dal taglio maschile cucite con mussole leggermente stropicciate, come ci permette di trovare nelle sue collezioni, uno spazio dedicato all’abbigliamento da lavoro, da ufficio per capirci.
Le bloggers e le guru della moda lo conoscono bene e indossano qualche suo capo spesso e volentieri.
Ora vi do una buona e una cattiva notizia, come tradizione cominciamo dalla cattiva: J. Crew non si trova in vendita in Italia, ossia non c’è un negozio a lui dedicato.
La buona notizia è che lo trovate on-line, sia sul suo sito officiale www.jbrand.com (spedisce in Italia) che su altri dedicati allo shopping…frugate nelle sezioni saldi ne vale la pena!
Buona “navigazione”!

Cristiana Zelli











Blog: Atlantic Pacific
La mia selezione direttamente dal sito:





























Buon Week End!
 LaCrilla




martedì 15 gennaio 2013

WISH or WANT

Guardare, osservare, cominciare a desiderare…
Che poi, la conseguenza più frequente è quella della fissazione.
Ti fissi per quell'oggetto tanto desiderato che si piazza proprio li, in quel punto preciso, in quel cassettino posto nella mente di noi donne, nostro ed esclusivo accessorio! Nessun altro ne è dotato…in natura solo noi l'abbiamo!
Un posto speciale per ogni cosa…nostra prerogativa eccelsa, ma anche nostra tremenda disgrazia!
Anche quando ci sembra di aver rimosso ciò che tanto ci assillava, arriva pronta la smentita data da una foto, un'immagine…ecco che un fattore visivo, vocale o sensoriale ci riporta alla mente quanto mai saremo pronte a dimenticare!
Io ho ancora stampata una foto nella mente, quella di una giovane Helena Christensen che indossava un golfino a lupetto, su di una gonna al ginocchio un po' svasata e per finire con un paio di stivali di Gucci  al polpaccio tutto color testa di moro…
Avete capito ora?

(Questo vale per tutto, ovviamente, ma oggi lo rivolgo solo ad alcuni argomenti: oggetti del desiderio e prerogative insite in due donne meravigliose come Coco e Audrey).

Watch, observe, begin to be desired ...
Then, the most common consequence is the obsession.
You start to think to much to that desired item and "he" find him place just "right there", at that point, in that small drawer place in the minds of women, this is our unique accessory! No one else has ... in nature only we have it!
A special place for everything ... our greatest prerogative, but also our terrible misfortune!
Even when we seem to have removed that so pester us, get ready  the denial, given by a photo, by an image …here appear a visual or a vocal or a sensorial factor, that reminds us to what we will never be ready to forget!
I still have a photo printed in my mind, where a young Helena Christensen wearing a turtleneck sweater, on a little flared knee-lenght skirt and with a pair of Gucci boots…everything she wore was dark brown...
Do you understand now?

(This applies to everything, of course, but today I address it only a few topics: objects of desire and prerogatives innate in two wonderful women like Coco and Audrey).



Helena Christensen
Non dimentico questo maglioncino rosso
di J. Crew lasciato nella vetrina del negozio
di New York!
I can't forget this red sweater by J.Crew, left
in his New York's shop 
Desidero usare sempre un intenso rossetto rosso per le mie uscite serali.
I want for my night out make up my lips with a deep red lipstick.

Desidero avere la metà della loro classe, del loro stile ma 
anche della loro tenacia! (Irragiungibili)
I want to have half of their class, their style but also their tenacity!
(Unreachable)
 Desidero un cappotto con queste maniche!
I want a coat with these sleeves!
 Desidero un paio di pantaloni VERDI!
I want a pair of GREEN pants!
 Desidero un caldo giacchetto di eco-pelliccia.
I want a warm faux fur jacket.
 Desidero un set di Bauli Vintage di Louis Vuitton! (Irragiungibili)
I want a set of Vintage Luggage by Louis Vuitton! (Unreachabel)
Una clutch bluette!
A bluette clutch!
Una clutch color cipria…ma posso affermare
che desidero proprio questa di Céline!
A color powder clutch…but I can say that I
want a Céline powder clutch!
Desidero questi favolosi sandali di Miu Miu! 
I want these pair of sandals by Miu Miu!

LaCrilla